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Motta di Livenza: giornata pro Custodia di Terra Santa

17/05/2026

"Il Signore vi dia pace!" Con le parole di San Francesco, p. Adriano ha accolto i fedeli presenti alle Sante Messe al Santuario della Madonna dei Miracoli a Motta di Livenza. Un weekend di conoscenza della Terra Santa e di sostegno pro Custodia assieme al Commissario di Terra Santa del Nord Italia p. Gianluigi Ameglio, presente assieme al suo vice p. Adriano Contran.

Durante le sante messe i p. Commissari hanno portato la loro esperienza e varie testimonianze dai luoghi santi. Così p. Adriano. "I frati proseguono la missione di San Francesco di custodire i luoghi santi di Israele e Palestina, anche in Siria, Giordania, Libano, Rodi e Cipro fino all'Egitto. A Gerusalemme, dopo la conquista, i crociati, hanno regnato per 80 anni. La testimonianza francescana persevera da 800 anni!". Ricordando San Francesco ha proseguito: "Non provocate nessuno all'ira ma tutti siano attirati alla luce, alla bontà, alla concordia, dalla vostra mitezza. Così ha inviato i confratelli san Francesco nella Provincia d'Oltremare... Giusto il contrario di quello che il mondo ci propone. E i frati hanno vissuto tante guerre ma dicono che questa non è paragonabile alle precedenti. Lo possiamo cogliere nei volti di molti cristiani e musulmani. Dalla gioia di avere un po' di tranquillità, alla tragedia di una nuova guerra.

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Vittorio Veneto: giornata pro Custodia di Terra Santa

04 maggio 2026

I frati proseguono la missione di San Francesco di custodire i luoghi santi di Israele e Palestina, anche in Siria, Giordania, Libano, Rodi e Cipro fino all'Egitto. A Gerusalemme, dopo la conquista, i crociati, hanno regnato per 80 anni. La testimonianza francescana persevera da 800 anni! Sabato e domenica scorsi, grazie alla disponibilità e l'accoglienza della Comunità francescana di Vittorio Veneto, alla presenza del Vice Commissario per la Terra Santa del Nord Italia, p. Adriano Contran, presso al Chiesa di San Francesco, sono stati vissuti dei momenti per un weekend dedicato a sostenere la Custodia di Terra Santa e le sue attività. Durante le sante messe p. Adriano ha portato la sua esperienza e delle belle testimonianze dai luoghi santi.

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Vigorovea di Piove di Sacco: giornata pro Custodia di Terra Santa

27 aprile 2026

Pace e bene! Eh già, in questa occasione ho "giocato in casa"! Sono nato e cresciuto qui, a Sant'Angelo di Vigorovea di Piove di Sacco.
Ho colto l'occasione del parroco di poter parlare della Terra Santa! Ieri, domenica 26, è stata organizzata una giornata pro Custodia di Terra Santa e durante le sante messe ho raccontato la mia esperienza e le testimonianze dirette dai luoghi santi. I frati proseguono la missione di San Francesco di custodire i luoghi santi di Israele e Palestina, anche in Siria, Giordania, Libano, Rodi e Cipro fino all'Egitto. I crociati li hanno conquistati e gestiti per 80 anni. La testimonianza francescana persevera da 800 anni!

La Custodia sostiene tante iniziative di crescita personale sia scolastica che lavorativa... Dobbiamo credere e creare segni di pace! Gesù è venuto per donare pace. Sono tante le occasioni di pace che ho potuto vedere in Terra Santa, semplici segni di incontro tra popoli.

Come di consueto è stato allestito in semplicità un mercatino con le piccole manifatture provenienti dalla Terra Santa e l'olio di nardo profumato... in attesa di poter presto tornarci e vivere da vicino il contatto diretto con le "pietre vive" presenti, i cristiani dei luoghi santi e le popolazioni presenti.

Buona Pasqua! Il Signore è risorto!!

05/04/2026

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo! (sal 117)

Alleluia il Signore è risorto! Anche noi corriamo come le donne al sepolcro per annunciare e portare la sua pace a tutti i fratelli!!

Gemona del Friuli: giornata pro Custodia di Terra Santa

22 marzo 2026

"Il Signore vi dia pace!" Con le parole di San Francesco, p. Adriano ha accolto nelle varie omelie i fedeli presenti alle Sante Messe al Santuario di Sant'Antonio di Padova a Gemona del Friuli.

Domenica si è tenuta un giornata pro Terra Santa organizzata dalla Comunità francescana di Gemona alla presenza del Vice Commissario per la Terra Santa del Nord Italia, p. Adriano Contran. Durante le sante messe ha portato la sua esperienza e delle belle testimonianze dai luoghi santi. I frati proseguono la missione di San Francesco di custodire i luoghi santi di Israele e Palestina, anche in Siria, Giordania, Libano, Rodi e Cipro fino all'Egitto. I crociati li hanno conquistati e gestiti per 80 anni. La testimonianza francescana persevera da 800 anni!

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Approfondimenti

01 marzo 2022

La Basilica di Aquileia è dedicata alla Vergine e ai santi Ermacora e Fortunato: ha una storia architettonica le cui radici affondano negli anni immediatamente successivi al 313 d.C. quando, grazie all’Editto di Milano che poneva termine alle persecuzioni religiose, la comunità cristiana ebbe la possibilità di edificare liberamente il primo edificio di culto.

All'interno sono conservati bellissimi affreschi: come quelli nella "Cripta degli affreschi" dove sono raffigurate le scene della Passione di Cristo e la Morte di Maria, figure di Santi, la Madonna in trono col Bambino fra i simboli degli Evangelisti e Cristo in trono fra gli Angeli. Ancora il maestoso affresco absidale risalente all'anno 1031, quando il patriarca Popone ne decise la realizzazione. Al centro la Madonna in trono e ai lati i martiri della tradizione aquileiese: Ermacora, Fortunato ed Eufemia (le Vergini Aquileiesi), S. Marco evangelista, Ilario e Taziano.

Nella ricca zona archeologica sotterranea della "Cripta degli Scavi", sono visibili resti archeologici di quattro epoche diverse risalenti fino al I secolo A.C. dove nel livello inferiore sono presenti i mosaici di una Domus dell’età di Augusto (fine I secolo a.C. - inizi I secolo d.C.).

All’ingresso della Cripta degli Scavi è posto il Santo Sepolcro. Il monumento, del secolo XI, riproduce la chiesa dell’Anastasis (della Resurrezione), eretta a Gerusalemme sul sepolcro di Cristo; un tempo era usato per i riti della Settimana Santa. Le imitazioni del Santo Sepolcro gerosolimitano potevano essere delle chiese, dei battisteri, degli altari, delle strutture lignee “a cassa”... oppure, come nel caso di Aquileia, un sacello: a memoria del luogo più venerato dalla cristianità e dove si sarebbero ricreati, durante la liturgia pasquale, gli eventi della Passione e Resurrezione di Cristo. 

Il Sepolcro aquileiese è sintesi di due differenti edifici gerosolimitani: il Sepolcro vero e proprio, custodito all’interno dell’Edicola, e la Rotonda dell’Anastasis che la circonda. Il Santo Sepolcro aquileiese risale all’XI secolo e si ritiene sia stato commissionato dal patriarca Popone e probabilmente portato a termine dal patriarca Sigeardo. Si presenta come un sacello a pianta circolare, realizzato in marmo greco, da cui sporge un grosso muraglione che lo salda al muro della basilica, e in alto è coperto da un tetto conico sorretto da tredici colonnine (in origine dodici).

Dalla piccola porta d’ingresso si può scorgere l’interno del Sepolcro, caratterizzato da un altare sulla destra, mentre a sinistra un arcosolio sovrasta la tomba caratterizzata dalla presenza di tre incavi disposti orizzontalmente sulla lastra di copertura. L'incavo centrale è forato e quindi in comunicazione con l’interno del sarcofago... Dall’analisi dei testi liturgici aquileiesi, gli studiosi hanno concluso che nel Medioevo il Venerdì Santo l’Ostia con la Croce, avvolte in un “sudario” o porpora, venivano riposte all’interno del foro che poi veniva chiuso con un coperchio, a simboleggiare la deposizione di Cristo all’interno del Sepolcro. I due incavi laterali servivano probabilmente come “mensa” nei quali poggiare degli oggetti liturgici. Al soffitto vi sono dei ganci dove venivano appese le lanterne con candele ad illuminare questa scena Pasquale...

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