Pellegrinaggio: Betlemme, il campo dei pastori
21 marzo 2019
Buona primavera! Seguendo il ritmo delle stagioni, anche noi oggi, siamo stati sorpresi dall'annuncio di novità: per voi un segno... un bambino in una mangiatoia... e si misero in viaggio, senza indugio...
Anche noi, sulle loro orme, facciamo lo stesso...
Lc 2, 8-12; 15-16: 8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
15Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.
il campo dei pastori

Dopo la messa mattutina al Golgota, nella cappella della Crocifissione, la giornata è stata dedicata all'esplorazione della parte ebraica della città per comprendere la dimensione originaria della fede di Gesù, che è nato, si è formato e cresciuto nel contesto culturale e religioso ebraico. A piedi ci siamo recati nella città vecchia attraversando il quartiere armeno e il quartiere ebraico. raggiungendo il muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel (muro occidentale), il posto più sacro della religione ebraica.
La giornata odierna è stata dedicata alla visita di Gerusalemme: siamo saliti sul Monte degli Ulivi dove Gesù si ritira a pregare dopo l'ultima cena con i 12 e prima della passione; sosta alla chiesa che conserva la Grotta del Pater Noster. Sempre a piedi, siamo scesi verso il Dominus Flevit dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, per giungere infine alla Basilica del Getsemani.
Infine la città santa: 


