DIRETTA 4° giorno: lago di Galilea e Cafarnao - Cana

22 novembre 2015

La giornata di oggi è dedicata a Cana - lago di Galilea - Tabgha - Cafarnao - Magdala

4° giorno 

Iniziare la giornata da Cana è molto importante per S. Giovanni.

Perché Cana è l’inizio dei “segni” di Gesù: leggeremo il testo delle Nozze (Gv 2,1-12), dove si comprende che Gesù è lo sposo che ama con gesti di amore concreti durante la sua vita pubblica. Scendiamo poi a Cafarnao, seguendo idealmente il vangelo di Giovanni che cita: «Dopo questo fatto [segno a Cana] scese a Cafarnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. Là rimasero pochi giorni» (Gv 2,12). 

Gv 2, 1-12: 1Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
3Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».
4E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». 5La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
6Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.
7E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. 8Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
9E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo  
10e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
11Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
12Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

Alzatici di buon mattino siamo scesi verso il mare di Galilea o lago di Tiberiade. La visita a Cana la rinviamo per il pomeriggio, di ritorno. Il mare/lago raggiunge una profondità di -200m sul livello del Mediterraneo. Il mare è alimentato dalle acque del fiume Giordano che lo attraversa e prosegue verso il mar morto.

Si è dovuto rinunciare alla prevista visita alla chiesa benedettina di Tabgha, memoria della moltiplicazione dei pani e pesci, perché chiusa. Ma le altre tappe del lago sono state molto importanti: Chiesa del primato di Pietro, dove Pietro è invitato a "pascere le pecorelle" di Gesù nonostante tutto quello successo qualche giorno prima, il rinnegamento. Cafarnao è la città della vita pubblica di Gesù. Abbiamo ammirato gli scavi archeologici della casa di Pietro dove Gesù era di casa ed è stata luogo di molti suoi miracoli, della cittadina intera e della sinagoga. Al termine siamo saliti verso il monte delle beatitudini. E' più un altopiano pertanto si sposano le due versioni delle beatitudini dove in una si parla di un monte e in un'altra di una zona pianeggiante.

Dopo il pranzo con il piatto tipico "pesce di S. Pietro", gita in barca! Abbiamo percorso un tratto del lago per ricordare dei gesti importanti di Gesù: ha sedato al tempesta, ha camminato sulle acque. E abbiamo fatto esperienza diretta del vento forte...!

Fine pomeriggio a Cana di Galilea. Abbiamo ricordato le nozze qui avvenute e il primo miracolo di Gesù del cambiare l'acqua in vino. Visto il contesto, gli sposi presenti hanno  rinnovano le loro promesse matrimoniali.
Rientriamo a Nazareth per la cena e per riposare dopo questa bellissima giornata sulle orme di Gesù. 


 Buona domenica da Nazareth! 
Basilica Annunciazione e in fondo a sx Basilica casa Giuseppe 
colline intorno alla città
tragitto verso Lago Tiberiade - chiesa del primato di Pietro
sito di Cafarnao - monte delle Beatitudini - Cana di Galilea

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Pellegrinaggio: la città di Gerusalemme

28 giugno 2019

Oggi la nostra meta è Gerusalemme...

Oltre alla visita dei quattro quartieri (armeno, ebraico, arabo e cristiano), abbiamo raggiunto le stesse mete che furono di Gesù Cristo stesso: dal Cenacolo, alla Chiesa della Dormizione di Maria; per poi salirei sul Monte degli Ulivi dove Gesù si ritira a pregare dopo l'ultima cena con i 12 e prima della passione, con sosta alla chiesa che conserva la Grotta del Pater Noster. Sempre a piedi, verso il Dominus Flevit dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, per giungere infine alla Basilica del Getsemani. E infine la Via crucis fino al Golgota, al Santo Sepolcro luogo della sua morte e resurrezione. La Basilica per gli ortodossi è "Resurrectionis"...

Il mese di luglio è anche momento per il "festival delle luci", appuntamento che ormai si rinnova ogni anno. Il Festival delle Luci di Gerusalemme è uno dei festival che hanno luogo ogni anno, dal 2008, nella Città Vecchia di Gerusalemme e che attrae centinaia di migliaia di visitatori da tutto Israele e dall’estero.

Non si tratta della “Chanukkah”, la seconda più importante celebrazione religiosa del popolo ebraico, che ricorda la liberazione di Israele dagli occupanti ellenici. Questa festività, celebrata nel periodo tra novembre e dicembre, fa riferimento alla dedicazione dell’altare del Tempio di Gerusalemme dopo l’occupazione ellenica durante il Secondo secolo avanti Cristo, quando gli occupatori cercarono di sradicare gli elementi fondamentali della religione ebraica proibendone il culto.
Questo Festival è un suggestivo progetto voluto dall’Autorità dello Sviluppo di Gerusalemme e del Municipio. È diventato un evento artistico unico che trasforma la Città Vecchia in un’attrazione culturale per turisti e locali. L’idea è nata dalla crescente consapevolezza degli effetti che ha la luce sulla vita quotidiana della città. Questo processo ha cominciato a ispirare gli artisti e a sviluppare un approccio creativo valorizzando le potenzialità artistiche della luce nella sfera urbana. Il merito va comunque anche allo sviluppo tecnologico che si è avuto in questo campo che ha permesso di concretizzare al meglio le immagini luminose. Il Festival illumina i muri di pietra e i vicoli misteriosi della Città Vecchia con l’illuminazione di elementi architettonici e varie esibizioni, statue di luce, strade che si illuminano sotto una nuova prospettiva, effetti ottici che fanno diventare le pareti degli edifi ci palcoscenici itineranti. Gli artisti sono locali ma anche internazionali e le loro opere sono sparse tra i quattro quartieri della Città Vecchia, accompagnati da chioschi di cibo e bevande per allietare anche il palato.

Ogni anno sono allestiti quattro percorsi, ognuno chiaramente segnato da una luce di colore diverso, che accompagna i visitatori da un’installazione all'altra. Generalmente le installazioni sono di grandi
dimensioni e comprendono proiezioni in 3d, video proiettati sulle mura della Città Vecchia e spettacoli di luci e suoni. 

(clicca sulle foto per ingrandire)
spianata del tempio - 3 cenacolo
4-5 S. Sepolcro - 6-7 scendendo monte degli ulivi
8-11 SS. Messa al Golgota - 12 Basilica Getsemani
 
 

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"rito" della chiusura della Basilica Resurrectionis - Santo Sepolcro
il perché dello STATUS QUO (articolo)

 

 

Pellegrinaggio: Gerusalemme e deserto

27 giugno 2019

Siamo infine arrivati a Gerusalemme. Avremo modo di visitare questa antica città. Nel frattempo ieri sera c'è stato un primo contatto: un incontro con fra Artemio Vitores Gonzales, frate presso la Custodia di Terra Santa per quasi 50 anni in cui ha visto tre guerre, due intifade, un periodo in cui per 10 anni sono rimasti solo i frati senza pellegrini! Una bella testimonianza sul significato e sull'importanza dei pellegrinaggi, che permettono ai cristiani che vivono qui di poter mantenersi e consentirgli di rimanere in Terra Santa. L'attività dei frati è concentrata su quattro temi: aiutare i cristiani a trovare una lavoro, adoperarsi per l'istruzione, aiutarli a trovare una casa e nell'assistenza medica.

La giornata è stata incentrata nel deserto: 

il luogo per eccellenza dell'isolamento dal quotidiano, della meditazione, dell'incontro mistico con Dio. Molti sono i profeti dell'antico testamento che raggiungono o scelgono luoghi deserti. Gesù stesso per 40 giorni vi si reca per meditare dopo l'annuncio al Giordano: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto» (Mt 3, 17). Quello stesso Spirito, appena disceso dai cieli squarciati, sospinge Gesù nel deserto. 

Abbiamo riscoperto come il deserto sia stato nel tempo "luogo di religione". Siamo scesi nella depressione del Mar Morto per visitare la zona di Qumran dell'antica comunità degli Esseni. Poi il fiume Giordano dove abbiamo fatto memoria del nostro Battesimo: il fiume Giordano è stata la zona di predicazione di Giovanni Battista e punto di partenza della missione di Gesù.

Il deserto è stato luogo anche di costruzioni maestose, come la fortezza di Masada.

(clicca sulle foto per ingrandire)

 

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Pellegrinaggio: Betlemme

26 maggio 2019

Dopo una escursione storica all'antica Bet-Shan o Bet Shean, abbiamo raggiunto la Giudea, dove abbiamo appreso anche noi l'annuncio di novità: "per voi un segno... un bambino in una mangiatoia..." Come ai pastori... Dal Campo dei Pastori e la grotta, a Betlemme, dove qui il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi!

Alcune foto

 da 1-5 Betlemme - 6-9 Campo pastori
da 10 Bet Shean

(clicca sulle foto per ingrandire)
 

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Pellegrinaggio: antica cappella crociata e Cana

25 giugno 2019

Un caro saluto a tutti gli Amici di Terra Santa dal gruppo del pellegrinaggio, dalla Cappella crociata dove Gesù ordina a Pietro, Giacomo e Giovanni "di non parlare a nessuno di questa visione - la trasfigurazione - finché il Figlio dell'uomo non sarà risorto dai morti...!". Il nostro pellegrinaggio ci ha portato ad esplorare la Galilea, raggiungendo poi proprio il monte Tabor dove per tradizione si ricorda la Trasfigurazione di Gesù... e Cana di Galilea dove si ricorda il miracolo dell'acqua in vino e si prega per gli sposi....! Come noi oggi abbiamo ricordato un anniversario nel gruppo.

Alcune foto...

(clicca sulle foto per ingrandire)
 

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