15 agosto 2022

Nel cuore del mese di agosto la Chiesa d’Oriente e quella d’Occidente celebrano congiuntamente la festa dell’assunzione di Maria al Cielo.

               

 

Nella Chiesa cattolica, il dogma dell’Assunzione, fu proclamato durante l’Anno Santo del 1950. Pio XII, dopo aver sentito il parere dei vescovi del mondo proclamò l’assunzione di Maria in cielo con il suo corpo. Tale memoria affonda le sue radici nei primi secoli della Chiesa. In Oriente, dove forse ha preso origine, viene ancora oggi chiamata “Dormizione della Vergine”.
L’antica icona della Dormizione narra che mentre si stava avvicinando il giorno della fine terrena della madre di Gesù, gli angeli avvertirono gli apostoli sparsi per le varie parti del mondo, ed essi subito si recarono attorno al letto di Maria. Si ricomponeva così la scena della Pentecoste, quando essi, nel cenacolo, erano “perseveranti in preghiera con Maria” (At 1,14). Ora sono nuovamente attorno a lei, dopo molti anni da quel giorno , e magari le raccontano tutte le meraviglie che il Signore ha compiuto attraverso la loro predicazione.
Al centro di questa icona, troviamo Gesù che tiene tra le sue bracci una bambina, è Maria, divenuta “piccola” per il Regno, e condotta dal Signore nel cielo. La festa del 15 agosto ricorda l’ultimo tratto di viaggio che Maria iniziò subito dopo il saluto dell’angelo nell’annunciazione. Oggi la vediamo correre verso la montagna della Gerusalemme celeste per incontrare, finalmente, il volto del Padre e il suo Figlio.
Maria è stata la prima a prendere in braccio Gesù quand’era ancora bambino, ora è la prima ad essere presa dalle braccia del Figlio per essere assunta nel cielo in anima e corpo. Si realizza così il mistero della Pasqua di Cristo.

L'Assunzione di Maria: è un dogma

Il dogma, insegnato dalla Chiesa cattolica, afferma che Maria è stata assunta, cioè elevata in anima e corpo nella dimensione gloriosa. Quindi non soltanto l'anima, ma anche il corpo di Maria è stato portato in Cielo. Il dogma dell'Assunzione fu proclamato da Papa Pio XII con la costituzione dogmatica Munificentissimus Deus del 1º novembre 1950.

Il 15 agosto 2012 il Papa Benedetto XVI si esprimeva così durante l'Angelus: "Per capire l'Assunzione dobbiamo guardare alla Pasqua, il grande Mistero della nostra Salvezza, che segna il passaggio di Gesù alla gloria del Padre attraverso la passione, la morte e la risurrezione. Maria, che ha generato il Figlio di Dio nella carne, è la creatura più inserita in questo mistero, redenta fin dal primo istante della sua vita, e associata in modo del tutto particolare alla passione e alla gloria del suo Figlio. L'Assunzione al Cielo di Maria è pertanto il mistero della Pasqua di Cristo pienamente realizzato in Lei. Ella è intimamente unita al suo Figlio risorto, vincitore del peccato e della morte, pienamente conformata a Lui."

 

L'Assunzione di Maria: è un luogo

La festa è conosciuta dalle Chiese Ortodosse come Dormizione (addormentamento) della Theotokos, e questo è anche il nome del santuario cattolico di Gerusalemme che commemora l’evento: l’Hagia Maria Sion o Abbazia della Dormizione di Maria.

Si tratta di una massiccia chiesa benedettina a pianta circolare situata sul monte Sion, con il suo alto campanile a cupola visibile da molti punti della città.
All’interno, al centro della sua abside semicircolare si trova un mosaico di Maria e del bambino Gesù, con le figure di dodici profeti sotto di loro. Le sei cappelle laterali, decorateda splendidi mosaici, illustrano scene quali Maria e Gesù bambino che ricevono i pellegrini, l’albero genealogico della famiglia di Gesù, Giovanni Battista sulle sponde del fiume Giordano, san Benedetto – il fondatore dell’ordine benedettino, e altri santi. Due scale a chiocciola portano alla cripta circolare pilastrata, con in centro una scultura che rappresenta Maria dormiente. 

Nei tempi antichi la collina era parte della città murata superiore, ma oggigiorno si trova appena al di fuori delle mura della Città Vecchia, vicino alla Porta di Sion. Accanto alla Porta di Sion si trova il luogo venerato come la tomba del re Davide e, praticamente al di sopra, si trova il Cenacolo – la Camera Superiore in cui Gesù celebrò l’Ultima Cena con i suoi discepoli. A causa della particolare santità del luogo, diventò il sito di una chiesa paleoebraico-cristiana, conosciuta come Chiesa degli Apostoli.

Inni della Chiesa Ortodossa per la festa della Dormizione di Maria - da SBF Letture bibliche

 

 

L'Assunzione di Maria nei testi

Nessun testo canonico ci dice come Maria trascorse gli ultimi anni e come lasciò la terra.

Il Nuovo Testamento parla di Maria per l’ultima volta dopo l’Ascensione di Gesù presentandola circondata dagli apostoli e dalla primitiva comunità cristiana (Atti 1, 14).
Invece non pochi libri apocrifi, che vanno sotto il nome di ciclo sulla Dormizione della Madonna, molto diffusi nel mondo cristiano, tramandano tutta una serie di informazioni che, passate al vaglio della critica storica e teologica, si rivelano di primissima importanza.
I diversi testi sugli ultimi giorni e sulla morte di Maria sembrano tutti riconducibili a un documento originario, ad un prototipo giudeocristiano redatto intorno al II secolo nell’ambito della Chiesa Madre di Gerusalemme, per la commemorazione liturgica annuale presso la tomba della Vergine.
Nella redazione della Dormizione attribuita a Giovanni il teologo si legge: '...gli apostoli trasportarono la lettiga e deposero il suo corpo santo e prezioso in una tomba nuova del Getsemani'.

In un altro testo conservato in siriaco si trovano indicazioni topografiche ancora più precise: 'Stamattina prendete la Signora Maria e andate fuori di Gerusalemme nella via che conduce al capo valle oltre il Monte degli Ulivi, ecco, vi sono tre grotte: una larga esterna, poi un’altra dentro e una piccola camera interna con un banco alzato di argilla nella parte di est. Andate e mettete la Benedetta su quel banco e mettetela lì e servitela finché io non ve lo dica'.

Con la verifica dei fatti Padre Bagatti ha dimostrato che l’accordo tra documento e monumento non poteva risultare maggiore.

Effettivamente la tomba di Maria al Getsemani è situata in una zona cimiteriale in uso nel  I secolo. Essa corrisponde molto bene sia al tipo di tombe usate in Palestina in quel tempo, sia ai dati topografici indicati nelle differenti redazioni della Dormizione della Vergine, specialmente per ciò che riguarda la camera sepolcrale nuova e la sua posizione rispetto alle altre. Il fatto che si trovi accanto all’Orto degli Ulivi e alla Grotta dove Gesù era solito passare la notte (Giovanni 18, 2), fa pensare che l’anonimo discepolo proprietario della zona vi abbia accolto anche la sepoltura di Maria. La tomba, custodita e venerata dai giudeo-cristiani fin verso la fine del IV secolo, quando passò nelle mani dei gentilocristiani fu isolata dalle altre e racchiusa in una chiesa. La venerazione e il culto a Maria in questo luogo non sono venuti mai meno, nonostante tutte le trasformazioni, ed è intorno a questa tomba vuota che è nata e si è alimentata la fede del popolo cristiano nell’Assunzione di Maria al cielo.

 

Note biografiche e bibliografiche Padre Bagatti


Padre Bellarmino Bagatti nacque a Lari (Pisa) l'11 novembre 1905. Vestito l'abito di san Francesco sul Monte della Verna in Toscana, fu ordinato sacerdote a 23 anni. Nel 1931 fu inviato al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana in Roma, dove nel 1934 conseguì brillantemente il titolo di Dottore in Archeologia Cristiana. Dal 1935 fu professore di topografia di Gerusalemme e archeologia cristiana presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Nel 1941, con Padre Sylvester Saller, dette inizio alla serie “SBF Collectio Maior” e nel 1951, con Padre Donato Baldi, fondò la rivista “SBF Liber Annuus”. Nel decennio 1968-1978 fu Direttore dello Studium e per molti anni fu anche insegnante nello Studio Teologico Internazionale della Custodia di Terra Santa. La sua opera è ben nota agli studiosi di tutto il mondo: lavorò ad una ventina di opere e e varie centinaia di articoli, partecipò a innumerevoli congressi internazionali, collaborò a dizionari e enciclopedie, curò varie riedizioni di antiche opere di Palestinologia, guidò generazioni di studenti nelle escursioni in Terra Santa e Giordania. In occasione del suo 70mo compleanno fu onorato con la pubblicazione di due volumi di studi archeologici, esegetici e patristici presentati da ricercatori di varie parti del mondo e di differenti istituzioni culturali. Quando non poté più praticare scavi, Padre Bagatti si dedicò all'iconografia.

Morì il 7 ottobre 1990, nel Convento francescano di San Salvatore a Gerusalemme.

fonte ufficio pellegrinaggi Diocesi Vicenza: www.pellegrininellaterradelsanto.it