Ognissanti

01 novembre 2020

Nel fare un santo augurio a tutti noi, ricordiamo la storia di questa festa che affonda le sue radici nel lontano passato.

La festa di Ognissanti o di Tutti i Santi, trova origine nella civiltà celtica, la cui tradizione divideva l’anno solare in due periodi: quello della nascita e del rigoglio della natura e quello in cui essa entrava in letargo, passando un periodo di quiete. I giorni di inizio di questi due periodi venivano festeggiati il primo, durante il mese di maggio (Beltane); il secondo, a metà autunno (Samhain).

Oggi la festa cristiana di Ognissanti celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i Santi indistintamente, canonizzati e non:

è destinata cioè solamente a onorare non solo i santi propriamente detti, ma nell'intenzione della Chiesa abbraccia tutti i fedeli trapassati in grazia e giunti alla glorificazione definitiva in Paradiso.

Nell’840, la festa fu ufficialmente istituita il 1º novembre mentre era papa Gregorio IV: probabilmente questa scelta era intesa a creare una continuità col passato, sovrapponendo la nuova festività cristiana a quella più antica.

L’abate Odilone di Cluny diede disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal Vespro del 1° novembre. Il giorno seguente era invece commemorato con un’Eucarestia offerta al Signore “Pro requie omnium defunctorum”; un’usanza che presto si diffuse in tutta l’Europa cristiana. Quindi il 2 novembre diventa la solennità dei defunti.

L'idea di onorare i santi ha la sua radice nella Sacra Scrittura, soprattutto nell'Apocalisse (Ap 7,2-4.9-14), dove si possono leggere varie descrizioni della gloria dei Santi, cioè dei fedeli che hanno raggiunto la Gerusalemme celeste. Ma San Giovanni apostolo ci insegna a guardare a loro per imitarli a nostra volta non come ideali irrangiungibili:

(1Gv 3,1-3): Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

Ogni cristiano ha ricevuto nel Battesimo la vita eterna e quindi, in forza del dono dello Spirito dell’amore “siamo concittadini dei Santi e familiari di Dio” (Ef 2,19). Ogni essere umano desidera la felicità, il bene, il bello e questo altro non è che desiderare Dio. Ogni battezzato porta in sé la luce della santità e quindi è chiamato a irradiarla nel mondo per portare a tutti la gioia e la pace.

Portiamo dentro di noi una luce speciale che ci chiama a diventare SANTI! AUGURI A TUTTI!