Una piccola Gerusalemme in Italia: VERONA

13 novembre 2016

Ogni anno molti pellegrini si recano in Terra Santa per vivere di persona i luoghi in cui Gesù è nato, vissuto, morto e risorto. Ma sono anche molti i pellegrini che vorrebbero andarci ma per vari motivi non vi riescono mantenendo comunque sempre un vivo legame con i luoghi santi.

Vogliamo allora proporre una esperienza in terra italiana e più precisamente a VERONA, città che, forse non tutti sanno, da lungo tempo è conosciuta come la “piccola Gerusalemme”.

Ma da cosa deriva questo titolo?

Affonda le sue radici nel sesto secolo dopo Cristo dove «i pellegrini veronesi di ritorno dalla Terra Santa avevano voluto ricreare, nella loro città, dei luoghi in ricordo di quelli visitati in Palestina». Così racconta Davide Galati, laureato in Filosofia e Storia delle Religioni, che insieme a don Signoretto ha curato «Verona minor Hierusalem», guida pratica e ricca di rimandi storici, che ricostruisce l´itinerario. «Questa topografia sacra viene poi ripresa nell´ottavo secolo dall´Arcidiacono Pacifico che per primo, nella sua opera di costruzione e recupero di molte chiese della città, parla di Verona come di una piccola Gerusalemme. Finché nel proemio degli statuti veronesi del 1450 si cita la leggenda che vuole Verona, fondata da Sem, uno dei figli di Noè, come “Minor Hierusalem”. Le stesse parole incise, nel 1474, sul sigillo della città accanto all´effige di San Zeno».


Si tratta quindi di un viaggio alla riscoperta di una serie di chiesette, sconosciute ai più, che rimandano alle tappe salienti della vita di Gesù.


Cinque sono le chiese previste nel progetto urbanistico originario: sono ubicate all’esterno dell’ansa dell’Adige: San Giorgio in Braida, Santo Stefano, San Siro e Santa Libera, San Giovanni in Valle e Santa Maria in Organo. Il percorso immerge il visitatore in una meravigliosa scenografia disegnata dall'ansa del fiume, con un lato rivolto al centro storico e l'altro verso le Torricelle. Da qui si possono facilmente raggiungere due terrazze panoramiche, dalle quali contemplare la città: Castel San Pietro e San Zeno in Monte. Il Teatro Romano e il Ponte Pietra sono parte integrante del percorso. 

«Al progetto abbiamo aggiunto idealmente altre due tappe, che secondo noi ben si integrano con le altre: S. Elena, vicino al duomo, con le reliquie della Croce ritrovate dalla santa; e la chiesa dei santi Siro e Libera, al teatro Romano, dove la leggenda dice sia stata celebrata la prima messa a Verona».

Sarà possibile accedere al percorso “Rinascere dall'acqua” con l'apertura delle cinque chiese
dal giorno sabato 26 novembre 2016, dal lunedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (martedì chiuso).
Gli orari possono subire delle modifiche nei giorni delle celebrazioni religiose.